sabato 1 agosto 2015
EIDETICA TRASCENDENTALE DELL'ARTE
DAL FREE SPRINKLING ALCHEMICO COSMICO
AL FREE SPRINKLING OVERFLOWING E SPARKLING
DAL TRANSFUTURISMO EIDETICO E VISIONARIO
AL TRANSATOMISMO CROMATICO PRIMORDIALE
Attraverso il Transfuturismo Eidetico e Visionario si vuole collegare il Futurismo con la filosofia di E. Husserl ( 1859- 1938) fondatore della fenomenologia. Si parla di Transfuturismo perché nelle opere il movimento non è più generato da oggetti che si muovono nello spazio, ma da un movimento ondulatorio curvilineo interiore creato dal pensiero e dall’anima che si interseca con il movimento circolare rotatorio dell’Universo. E’ più un dinamismo prodotto dalla mente che reale.
L’eidetica di Husserl invece tratta proprio delle essenze pure, cioè degli oggetti ideali della mente indipendenti dalla realtà esterna. Per me la percezione di cose non presenti, nitide come un’allucinazione, sono questi movimenti ondulatori curvilinei interiori della mente e dell’anima della cui natura puramente mentale il soggetto è consapevole. Si ribadisce l’importanza dell’idea, del pensiero prodotto dalla coscienza creatrice dell’uomo. La coscienza può accostarsi alla pura contemplazione dei suoi fenomeni interni, c’è l’idea della conoscenza assoluta.
Nella nuova Figurazione i movimenti ondulatori curvilinei interiori e i movimenti circolari rotatori dell' Universo, incontrandosi, danno origine ad un dinamismo cosmico assoluto in uno spazio sferico dove le rette s'incurvano e quindi convergono, trascendendo così la semplice immagine arcadica euclidea e approdando ad una nuova visione geometrica ellittica del cosmo. Attraverso la geometria ellittica, anche quando c'è la dimensione cosmica che irrompe nel paesaggio, ogni ricerca diventa un viaggio interiore, la spirale dall'esterno ritorna verso il centro, verso il profondo, nelle viscere dell'anima, verso un Universo misterioso, oscuro, quasi insondabile, tutto da scoprire, sprofondando negli abissi di un cratere per immergersi al centro di una terra incandescente e inesplorata.
Attraverso la geometria iperbolica gli spazi improvvisamente si aprono, sono pronti ad accogliere in pieno la dimensione cosmica dell'Universo, la ricerca ha inizio, è un cammino, un viaggio verso mondi inesplorati, la spirale dal suo centro si espande verso l'esterno sempre di più verso l'infinito. Nella geometria iperellittica v'è un continuo interagire della dimensione cosmica con quella interiore, la forma se per un verso si apre verso l'infinito come una spirale che dal suo centro si espande verso l'Universo, subito dopo si chiude in se stessa, ritornando alla sua origine, in un continuum in grado di generare a volte anche movimenti serpeggianti che attraversano tutta l'opera rendendola particolarmente vibrante e in progressivo movimento evolutivo.
Attraverso la geometria iperbolica gli spazi improvvisamente si aprono, sono pronti ad accogliere in pieno la dimensione cosmica dell'Universo, la ricerca ha inizio, è un cammino, un viaggio verso mondi inesplorati, la spirale dal suo centro si espande verso l'esterno sempre di più verso l'infinito. Nella geometria iperellittica v'è un continuo interagire della dimensione cosmica con quella interiore, la forma se per un verso si apre verso l'infinito come una spirale che dal suo centro si espande verso l'Universo, subito dopo si chiude in se stessa, ritornando alla sua origine, in un continuum in grado di generare a volte anche movimenti serpeggianti che attraversano tutta l'opera rendendola particolarmente vibrante e in progressivo movimento evolutivo.
Attraverso poi la tecnica del Free Sprinkling Overflowing, che è la più magica e libera aspersione di colore sull’immagine rappresentata, si esce dalla rappresentazione della quotidianità e della realtà ordinaria per trasformarla e farla diventare assoluta perché sapientemente smaterializzata e trasfigurata dall’artista.
All’inizio l’artista traccia i primi segni sulla tela e comincia a costruire l’immagine, mattone dopo mattone, come se fosse una casa, fino a raggiungere la prima fase che è quella della rappresentazione completa dell’immagine. Comincia poi la seconda fase che è quella più coraggiosa e più difficile perché bisogna trovare la forza di distruggere tutto ciò che si è costruito e raggiungere, attraverso un Free Sprinkling Overflowing, la trasfigurazione dell’immagine che è il vero obiettivo di ogni ricerca artistica.
Questa seconda fase può portare anche alla smaterializzazione completa del soggetto, facendoci passare dalla dimensione cosmica al Kaos primigenio e aprirci una porta verso l’infinito.
Il Free Sprinkling infine diventa alchemico perché attraverso esso l’artista deve trasmutare ogni semplice immagine in pura visione cosmica e aprirci una porta verso una conoscenza trascendentale, esattamente come l’alchimia ermetica che si prefiggeva il compito di trasformare i metalli vili in oro, simbolo di luce e di perfezione assoluta, superando gli ultimi confini della realtà, proiettando ogni immagine in una prospettiva cosmologica dove l’energheia del cielo entra con forza nella tranquilla quotidianità dell’esistenza sconvolgendo ogni ordine e regola.
Da due chiocciole si genera il Nuovo Universo. Nel momento dell’unione le conchiglie avvicinate a forma di spirale delle due chiocciole danno origine al segno di infinito che è il simbolo per eccellenza di un Universo in espansione, che non ha limiti, inesauribile. Il centro di ogni spirale è il punto di partenza, il cuore in grado di generare un Universo che contiene in sé pura energia cosmica e che cresce e si sviluppa perchè in continuo divenire come l’arte. La spirale è il viaggio che ogni artista deve compiere, partendo da sé stesso verso l’esterno, verso la perfezione, la realizzazione dell’opera.
Nel discorso dei movimenti ondulatori curvilinei poi vi è anche un riferimento all’atomismo, unito alla teoria ondulatoria della materia e della luce. Tutto può partire da un’onda adimensionale di energia fluente e vibrante dalle infinite possibilità, la coscienza poi con l’osservazione la farà collassare, trasformandola in atomi corpuscolari e fenomeni, realizzando solo una delle tante possibilità, esattamente come il fenomeno del Big-bang che ha realizzato una delle infinite probabilità e logiche possibili e come l’artista che realizza solo una delle tante visioni probabili.
Ma come tutto può aver avuto origine da un'onda adimensionale di energia fluente e vibrante che si è atomizzata attraverso la coscienza, per contro tutto può ritornare ad essa attraverso un processo progressivo di smaterializzazione e di transatomizzazione fino a giungere al Kaos primordiale.
Dalla primordiale forma colorata, attraverso il lungo viaggio della ricerca, si arriva alla transatomizzazione cromatica, l'evoluzione mi porta verso una vera e propria kromometamorfosi dinamica che smaterializza l’immagine attraverso la tecnica del Free Sprinkling Overflowing e Sparkling come magica e sapiente aspersione che libera il colore dalle forme mitiche e ben definite di un mondo arcadico euclideo, tutto da trasfigurare attraverso un dinamismo cosmico e mentale in una nuova visione contemporanea dell'artista.
E’ necessario ricorrere ad un atto di liberazione totale del colore dalle forme mitiche di un mondo arcadico euclideo tramite un Free Sprinkling Overflowing e Sparkling che ci porterà finalmente ad una nuova visione del cosmo attraverso una vera e propria disgregazione cromatica.
L’astrattismo, per il vero artista, è il fuoripista dell’anima.
Nel magico Free Sprinkling tutto è poesia, libertà e bellezza. Dipingere significa diventare la linea sinuosa che traccia veloce la punta del pennello sul fondo bianco, la forma e il movimento che appagano l’occhio e l’anima, il colore che esplode sulla tela come un fuoco d’artificio. Sono io alfine il soggetto rappresentato!
Attraverso il Free Sprinkling ho trasformato ogni forma troppo precisa della realtà in visione artistica.
Ho ritrovato così quell’armonia cromatica magica e primordiale che sconvolge ogni ragionamento e ogni calcolo umano!
Energia, colore e movimento in Free Sprinkling catturo nei reticoli della memoria e del pensiero per trasfigurare ogni aspetto del mondo che più colpisce l’immaginazione e l’anima.
Cieli e arcobaleni cosmici, puri flussi di energia cromatica, attraversano il mio orizzonte tra Free Sprinkling Overflowing vibranti di colore e di vita in completa libertà.
Vedo colori in Free Sprinkling Overflowing e Sparkling su ogni immagine pulsante di vita. Attraverso il mondo per catturare tutte le immagini, i colori, le vibrazioni dell’anima e trasformarle in poesia viva.
Il Free Sprinkling è l’espressione pura dell’istinto naturale e primordiale dell’artista che sa trasformare ogni immagine, ogni sensazione, ogni emozione in pura visione artistica.
Il punto, il cerchio, la sfera indicano la perfezione e l’eterno ritorno nell’arte, rappresentano l’universo e il suo continuo movimento curvilineo e sono alla base stessa della creazione del mondo e della vita.
Il Free Sprinkling è la vera rivoluzione, espressione pura dell’istinto naturale dell’anima e del corpo, della mente e del cuore.
Ogni paesaggio, ogni oggetto, ogni figura rappresentati riflettono in sé il canto dell’universo intero e dell’infinito.
Ogni paesaggio, ogni oggetto, ogni figura rappresentati riflettono in sé il canto dell’universo intero e dell’infinito.
Ogni paesaggio o figura con o senza Free Sprinkling va inserita in una prospettiva completamente nuova che è cosmica e spaziale, così i cieli e gli sfondi si ampliano e aprono una porta verso l’infinito, verso una nuova prospettiva che è quella universale.
Il Free Sprinkling è la più magica e libera aspersione di colore sull’immagine rappresentata che esce dalla quotidianità e dalla realtà ordinaria per diventare assoluta perché sapientemente smaterializzata e trasfigurata dall’artista.
L’universo con tutto il suo movimento rotatorio curvilineo entra con forza e prepotenza nella quotidianità dell’uomo, stravolgendo le regole della sua vita ordinaria.
Ci vuole un Free Sprinkling Sparkling che renda particolarmente brillante ogni immagine rappresentata come se la luce provenisse dall’Universo cosmico che irradiando tutta la sua energia ci illuminasse con lo splendore di una delle sue tante deflagrazioni.
Dipingere è sognare un altro mondo con gli occhi di un artista che sa trasfigurare le forme e i colori attraverso un Free Sprinkling immediato, deciso, graffiante a volte distruttivo, che sa cogliere gli infiniti movimenti ondulatori sia dell’anima, pulsante di vita, che si emoziona di fronte all’eterno spettacolo della natura, sia di un Universo in continua espansione che tende ad inglobare i cieli e la terra dell’uomo, trasformandoli in una magica visione.
Da un punto che si muove a spirale si può generare un Universo infinito in grande espansione con i suoi colori accesi, le sue forme sinuose e un perpetuo movimento curvilineo che tutto avvolge e trasfigura.
Quando il movimento curvilineo serpeggiante del pensiero si interseca con il movimento vorticoso circolare dell’Universo si amplia la prospettiva, si apre una porta verso l’Infinito e si genera un dinamismo assoluto attraverso flussi vibranti di energia cromatica in Free Sprinkling, capace di trasfigurare la realtà e trasformarla in puro canto cosmico.
Quando il movimento curvilineo serpeggiante del pensiero si interseca con il movimento vorticoso circolare dell’Universo si amplia la prospettiva, si apre una porta verso l’Infinito e si genera un dinamismo assoluto attraverso flussi vibranti di energia cromatica in Free Sprinkling, capace di trasfigurare la realtà e trasformarla in puro canto cosmico.
Da “EIDETICA TRASCENDENTALE DELL’ARTE”
Breve antologia critica sull'artista
SALVATORE RUSSO
Una figurazione quella di Massimo Paracchini che va oltre l’ormai superata figurazione accademica che tende a riproporci la realtà così com’è. Le opere del Maestro si contraddistinguono per una cromia che avvolge l’oggetto della rappresentazione. Superato il concetto di buio che ha nell’abisso la sua origine, Paracchini si dedica ad elaborare un linguaggio creativo alla base del quale l’energia cromatica occupa un posto fondamentale. Si creano così degli universali linguistici mediante i quali l’Artista costruisce la sua riconoscibilità. Le linee sono spesso morbide e ondulatorie dando origine ad un tipo di immagine in movimento che dà l’impressione di voler uscire dalla tela e venire ad abitare il nostro mondo.
Dott. Salvatore Russo
SANDRO SERRADIFALCO
Una rinnovata sintassi compositiva ha ritrovato nelle sue opere Paracchini Massimo. Nata dopo una ricerca attenta, precisa, scrupolosa, mette in risalto la funzione cognitiva dell’istinto anteponendola a qualsiasi altra assieme alla capacità posseduta dal puro segno e dal colore di trasmettere l’emozione al fruitore. Siamo dunque davanti ad un fare artistico che si è rinnovato e che possiede senza dubbio la capacità di entusiasmare il fruitore stuzzicando con grazia la sua fantasia.
Dott. Sandro Serradifalco
TIZIANA TAMBURI
La pittura di Paracchini è fluida e lineare, i soggetti scelti sono spesso semplici ma ugualmente carichi di passione ed entusiasmo.
E’ un artista che ama sperimentarsi in varie tecniche, riuscendo a particolareggiarne ognuna con molta naturalezza, proprio grazie al forte amore per le Arti creative.
Dott.ssa Tiziana Tamburi
MARIO DELLA TORRE
L’interesse e l’attenzione del pubblico sono fondamentali per la crescita dell’artista. E’ importante che la sua opera sia esposta periodicamente ed osservata con spirito critico, poichè dal confronto nascono nuove idee e progetti, nuovi sogni per il futuro.
Ogni mostra è un cammino nel viaggio infinito dell’arte, attraverso un affascinante e insondabile cunicolo che è il tempo, di cui non sappiamo quasi niente e del quale, da sempre, cerchiamo la chiave che ci permetta di decifrarne il senso. Ma il senso non è raggiungere una meta, bensì coprire una distanza, colmandola il più possibile di noi che, in fondo, siamo la qualità più importante di quel contenitore senza fondo che è il tempo, il contenuto.
Attraverso i quadri di Paracchini il cammino si svolge in un eclettismo di vari significati, che, euristicamente, si ritrovano in paesaggi sognanti, in incognite maschere veneziane, in dialoghi tra personaggi misteriosi, in tronchi di alberi che, rivolti al cielo, ricercano stabilità e forza, in nature morte ambientate in frammenti sempre più presenti, nitidi e, nonostante il significato contraddittorio, sicuri e infallibili, in uomini pensierosi, il cui sguardo rivela e nasconde, propone e distoglie, annuncia e cela il vero significato di un’esistenza, che appare immersa in una quotidianità grigia e vorticosa.
Così come ogni viaggio è accompagnato da una colonna sonora che apre gli orizzonti della fantasia e dei ricordi, così anche quello della mostra di Paracchini è seguito e scortato dal colore deciso, limpido, senza un graffio di ruggine, che sa offrire serenità, certezza ed una guida sicura nel panorama della vita.
Da ogni mostra - dice Paracchini – nascono forza, vigore, energia per continuare un cammino che non conosce confini.
La ricerca perpetua della verità di Paracchini nelle sue avvincenti opere abbaglia di luce decisa e accecante chi si avvicina al messaggio strepitoso delle nuove creature. In esse tutto si muove, tutto si assorbe nei cerchi concentrici che, invece di suscitare inquietudine, offrono precise speranze ad una vita assente e priva di prospettive e valori; sono opere in grado di accompagnare gli smarriti verso nuovi orizzonti e di portarli per mano, come un padre premuroso il proprio figlio, attraverso il difficoltoso cammino della vita. Tutto è chiaro al Nostro, tutto è vita nella continua ricerca dei colori così accesi e decisi, tutto è serenità e distacco, tutto è gioia e viaggio, tutto è e non è noia, tutto è intelligenza e coscienza, tutto è scienza e Nous che slancia verso la verità. Si, il Pittore è maturo in questa vita d’affanni, è vero in quest’ arte d’inganni; è saggio e si distingue dalla qualunquistica pedagogica arte scolastica. La nuova collezione artistica trasmette un sentimento di sana invidia, cioè desiderio di condividere e possedere questa leggerezza sostenibile dell’essere.
Mario Della Torre
CARLA ROSSO
L’abbondante produzione pittorica di Massimo Paracchini ci rivela una prodigiosa evoluzione, uno sviluppo e una maturazione progressivi che sono propri dei Maestri. Una concezione filosofica del tutto personale, frutto di profonda introspezione, di continua riflessione sul senso della vita intesa nel suo rapporto con il tempo e con le immagini che si dispiegano in esso, sottende il concetto di arte come elaborato dall’artista.
Rileggendo l’esperienza ormai più che trentennale di Paracchini, lo troviamo, ancor fanciullo, dipingere sotto l’egida del Maestro vercellese Francesco Giuseppe Rinone, poi più tardi amico del Maestro milanese Lamberto Lamberti e dell’aronese Carlo Monti, per poi vederlo acquisire sempre maggiore indipendenza ed originalità tecnica ed interpretativa.
Come gabbiano, l’artista ha sorvolato i mari, come falco ha scrutato i laghi e i monti, alla ricerca frenetica ed insaziabile di un’immagine, di una luce di uno sguardo; ha interpretato la realtà filtrandola attraverso i moti della coscienza e del pensiero, trasfigurando ciò che è in ciò che la mente vede, ha sciolto il colore, ha frantumato la forma, ha piegato la linea in curve sinuose; ora è approdato al Free Sprinkling, estrema evanescenza dell’immagine che lascia campo aperto all’emozione; ma ogni approdo non è altro che il punto di partenza per un nuovo viaggio verso orizzonti sconosciuti e inesplorati, alla ricerca di una nuova immagine, di una nuova luce, di un nuovo sguardo.
Carla Rosso
ALBERTO ODONE
Si trova molto nei dipinti di Massimo Paracchini. La sua cultura gli permette di metterci molto dell’eredità della pittura trascorsa – gli impressionisti, i fauves, Kandinskij, Pollock - il suo talento di trasformare quell’eredità in opera viva. Ma in quel molto, in quell’intrico di tracce, in quell’abbondanza di messaggi e di suggestioni, c’è un elemento che spicca e che parla a tutti, anche a chi l’arte poco la conosce e appena la sfiora: il sincero spirito della ricerca. Perché Paracchini non si adagia mai, non riposa, non copia se stesso o, peggio, altri, e a costo di vera fatica cerca di continuo strade nuove. Non importa quanto soddisfacenti siano stati i risultati del passato, è il futuro che conta, il dopo, il non ancora. La sua opera vibra della trattenuta energia di ciò che non è mai compiuto è non è mai dato acquisito né maniera. E’ questa spinta incessante che nel corso di un percorso iniziato da giovanissimo lo ha condotto dal figurativo all’astratto, gli fatto affinare tecniche sempre nuove. Non ho sufficiente competenza in campo artistico per poter prevedere dove possa portarlo il percorso che ha intrapreso, credo che come ogni vero ricercatore non lo sappia nemmeno lui. Quel che so con ragionevole certezza è che questo cammino è ancora lontano dal suo compimento, perché la pennellata che chiude un suo quadro è già quella che inizia il successivo.
Alberto Odone
GIAN PIERO PRASSI
La sua nuova metamorfosi pittorica lo ha portato a esprimere quel che lui stesso chiama: “Transfuturismo eidetico e visionario”. Non è una mera fuga nell’informale o in astrazioni fini a se stesse. La rappresentazione rimane legata al figurativo, eppure lo trasforma con onde di colore e trasformazioni cromatiche che hanno legami con il futurismo e non solo. Il movimento ondulatorio curvilineo interiore è un dinamismo prodotto dalla mente con cui l’artista rappresenta la realtà, in associazione a una tecnica che Paracchini chiama “Free Sprinkling”, una libera aspersione di colore sulla tela che non è una variante del dripping pollockiano, perché si mantiene una forma che delinea opere essenzialmente figurative, ma che tendono a esprimere l’energia dei colori in modo molto più marcato.
Gian Piero Prassi
CATERINA CONTATO
Le opere di Massimo Paracchini sono dunque un’esplosione cromatica, di rosso, giallo e di blu, che rappresentano insieme al nero e al bianco le cinque fasi alchemiche. Le immagini sono come proiettate all’interno di arcobaleni di luce capaci di fargli perdere i contorni reali e farli diventare un tutt’uno con l’Universo. E’ proprio l’aspersione di colore con la tecnica del Free Sprinkling, a dare questo movimento. Come se l’immagine in maniera dirompente volesse uscire dal quadro.
Caterina Contato
ELISABETTA DELLAVALLE
Attento studioso del Futurismo e della filosofia fenomenologica di Husserl, l’artista, autore tra l’altro del saggio critico “I pensieri sull’arte”, intende la sua opera come il risultato concreto di un lungo viaggio interiore, di un profondo scavo nell’anima che lo porta a ricreare una nuova realtà, cromaticamente irreale ed energica e vorticosamente in movimento.
Elisabetta Dellavalle
ROBERTA FILIPPI
Punto forza nei dipinti di Massimo Paracchini è il colore. L’artista gioca con le tonalità e le sfumature per creare immagini dinamiche, espressione di idee e pensieri che descrivono la realtà che ci circonda e la realtà dell’anima.
Un impressionista espressionista Massimo Paracchini stravolge le figure dando movimento alla materia, lasciando affiorare le emozioni.
Roberta Filippi (Affordable Art Point)
STEFANO DI TANO
L’incontro con il pittore Massimo Paracchini, esponente dal grande tono cromatico nel paradigma del Transfuturismo Eidetico, poi variato nel Transatomismo Primordiale, ci ha offerto l’opportunità recente di conoscere una pittura che si accorda senza reticenze al neofigurativo tendente all’Espressionismo; ma per chi ha viaggiato nelle conoscenze neoclassiche fino al cubismo, può intravedere nelle sue opere chiari tocchi che richiamano il futurismo ed il concettuale.
Stefano Di Tano
Biografia artistica di Massimo Paracchini
1973 Scopre la sua passione per l’arte a 11 anni, copiando a sanguigna un volto di Michelangelo.
1974 Conosce ed entra nello studio del maestro F.G.RINONE che lo inizia allo studio del disegno e della pittura attraverso la copia dal vero.
1977/78/79/80 partecipa a Vercelli a numerose collettive in occasione del Concorso “Il gabbiano”, ottenendo varie coppe e medaglie.
Dal 1991 al 1995 espone alcune opere con il gruppo “F.G.Rinone a Vercelli.
1998 Realizza il ritratto di Monsignor Garlanda per la Chiesa di S. Bernardo.
1999 “Artisti in vetrina” a Vercelli.
1999 Mostra personale a Milano presso “Lenshia Fashion House”.
1999 Settima Mostra Internazionale di Arte Contemporanea Europ’Art Group al Castello Estense di Mesola (Ferrara).
1999 Mostra a Venezia presso la Galleria “Studio d’Arte Due”.
2000 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea a Santhià.
2000 Mostra a Vercelli:“Arte e Sport”.
2001 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea a Santhià.
2001 Mostra d’Arte Moderna e Contemporanea a Ferrara presso la Galleria d’Arte Moderna “Alba”.
2001 Mostra personale a Vercelli presso la galleria dell’Associazione Artistica “F.G.Rinone”.
2002 Mostra a Vercelli:“Il Bambino nell’arte”.
2002 Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea a Santhià.
2003 Mostra personale ad Arona.
2005 Mostra a Vercelli presso la Galleria d’arte “Soqquadro”.
2005 Mostra a Biella con il gruppo artistico di “Soqquadro”.
2005 Mostra a Casale con il gruppo artistico di “Soqquadro”.
2005 Mostra a Vercelli con il gruppo dell’Associazione Artistica “F.G.Rinone”.
2005 Scopre e teorizza la tecnica del “Free Sprinkling”.
2006 Mostra di Arte Sacra a Novara presso il Centro “La Riseria”.
2006 Mostra a Vercelli sul tema del Carnevale con il gruppo dell’Associazione Artistica “F.G.Rinone”.
2006 Mostra a Novara presso il Centro “La Riseria”.
2006 Mostra fotografica a Novara presso il Centro “La Riseria”, dal titolo “Fotobox06”.
2006 Mostra a Novara presso il Centro “La Riseria”, dal titolo “Esagerarte 1”.
2006 Comincia a trasfigurare la figurazione rinascimentale arcadico-euclidea attraverso la metageometria.
2007 Mostra collettiva presso i locali della CISL.
2009 Presenta 50 opere alla Mostra “Visioni e Suggestioni”, presso “La Casa degli Alicesi” ad Alice Castello.
2007 – 2011 Altre mostre collettive presso il Centro “la Riseria” di Novara ( “Una mostra bestiale”, “Arte sacra”, “Nudo & crudo”, “Esagerarte 2”) e l’Associazione Artistica “F.G.Rinone” di Vercelli ( “Allievi Rinone”, “Carnevale”, “Il mondo animale”, “Il tempo della vendemmia”, “Immagini di Vercelli e dintorni”,ecc.).
2011 Fiera d’arte a Prarolo.
2011 Concorso e mostra a Piacenza (La Spadarina).
2012 Mostra nazionale a Savona presso il Palazzo della provincia (sala Nervi).
2012 Mostra sul tema della “Speranza” presso la Chiesa di san Bernardino a Vercelli.
2012 Mostra nazionale a Varazze presso Palazzo Jacopo.
2013 Mostra personale intitolata “Free Sprinkling” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici.
2013 Teorizza il “Free Sprinkling Alchemico Cosmico”.
2013 Concorso e mostra a Piacenza (La Spadarina).
2013 Realizza un dipinto intitolato” Free Sprinkling cosmico su Angelo” per “La Iglesia de Los Angeles” a El Milagro, nel nord est argentino.
2013 Progetto Lab. Orler (televendita presso Orler Affordable Art Point canale 78, Sky 918 e Style Channel).
2013 Concorso on line (Visionaire 8) per la Galleria RossoCinabro di Roma.
2013 Clip a cura di Orler che presenta l’artista e le sue opere in televisione su canale 78.
2013 Mostra personale intitolata “Free Sprinkling in dimensione cosmica” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici.
2013 Mostra personale intitolata “Prospettive cosmiche” a Noli (SV) presso la Galleria Noli Arte.
2013 Mostra virtuale sul Natale 2013 per la Galleria Vernissage di Bari.
2013 Alcune opere vengono presentate in televisione su canale 78 a cura di Affordable Art Point di Orler.
2014 Concorso on line (Visionaire 10) per la Galleria RossoCinabro di Roma.
2014 Mostra personale sul carnevale intitolata “Masquerade Carnival in Free Colours” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici.
2014 Alcune opere vengono presentate e commentate da Affordable Art Point di Orler su Style Channel.
2014 Teorizza il “Transfuturismo Eidetico e Visionario”.
2014 Organizza e presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale del Maestro F.G.Rinone.
2014 Partecipa alla mostra collettiva presso studio d’arte 256 a Vercelli e vince il 1°premio di pittura (Memorial Pierino Monfrinotti).
2014 Mostra personale intitolata “Dinamismo cosmico” a Vercelli presso la Galleria Nelson Cornici.
2014 Organizza e presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale (I miti del grande cinema americano) di Gianfranco Alessio.
2015 Mostra personale presso il Caffè Vingiano a Vercelli.
2015 Mostra personale intitolata “Carnevale a Noli 2015” presso la Galleria Noli Arte di Noli (SV).
2015 Mostra personale intitolata “Carnevale a Vercelli 2015” presso la Galleria Nelson Cornici di Vercelli.
2015 Teorizza il “Transatomismo cromatico primordiale” e comincia ad affiorare l’idea di smaterializzare l’immagine per trasformarla in pura visione.
2015 Teorizza la” Geometria iperellittica” che supera il concetto di immagine tradizionale, appartenente alla Prospettiva Rinascimentale arcadico-Euclidea per arrivare alla pura visione cosmica e trascendentale.
2015 Presenta in collaborazione con la Galleria Nelson Cornici di Vercelli la Mostra personale di Walter Rosetta.
2015 Teorizza il “Free Sprinkling Overflowing e Sparkling”.
2015 Intervista a cura di Affordable Art Point di Orler su Style Channel
2015 Due sue opere vengono inserite nel Catalogo intitolato “Il Paesaggio nell’arte” Opere accessibili e Artisti internazionali a cura di Alessandra Burattin (Affordable Art Point).
2015 Teorizza il “Kromometamorfismo dinamico” e il “Wavelike Lightning” in stretta connessione con la teoria della geometria iperellittica.
2015 Mostra personale intitolata “Free Sprinkling alchemico – cosmico” presso l’Arca S. Marco in occasione dell’Expo a Vercelli.
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