giovedì 19 dicembre 2024

MASSIMO PARACCHINI – SINOSSI ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2024

 Sinossi della Dott.ssa Francesca Catalano al Padiglione del Grenada intitolato “No Man is an Island” in Palazzo Albrizzi Capello alla 60° Biennale di Venezia Arte, per presentare l’opera “Kromoexpansion Yellow Vortex in Psychotrance before Big Bang” di Massimo Paracchini, realizzata con tecnica mista su tela nel 2023, prima di parlare però dell’opera viene dato un breve cenno alla sua carriera artistica.

Massimo Paracchini partecipa a questa esposizione come membro del collettivo “The Perceptive Group”, attualmente vive e opera a Vercelli. Già all’età di 11 anni si appassiona all’arte iniziando da subito la sua formazione presso lo studio del Maestro Francesco Giuseppe Rinone, segue successivamente l’ambito umanistico, laureandosi in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Torino. Rilevanti sono le sue partecipazioni in ambito nazionale ed internazionale , tra le monografiche ricordiamo, a titolo ovviamente non esaustivo, quelle svoltesi a Milano, Vercelli, Arona e Castelletto Ticino; per quanto riguarda le mostre collettive menzioniamo, tra le altre, l’esposizione internazionale di arte contemporanea presso il Castello Estense di Mesola a Ferrara; quella organizzata nella sala Pierluigi Nervi del Palazzo della Provincia di Savona nel 2012; “Speranza” presso la Chiesa di San Bernardino a Vercelli sempre nel 2012; “Angeli e artisti” in Santa Maria della Scala a Siena nel 2020 e l’esposizione Triennale di Arti Visive a Roma nel 2023. Il Maestro ha preso parte anche a numerose iniziative estere, in particolare nel 2013 realizza il dipinto “Free Sprinkling Cosmico su Angelo” per la Iglesia de Los Angeles a El Milagro in Argentina, espone poi a Washington e a New York nel 2016, dove torna nel 2018 per “New York. Art &Freedom” alla Saphira e Ventura Gallery e nel 2021 alla Galleria “White Space Chelsea”. A Londra, nel distretto di Notting Hill, presso “Badiani Art Space” è presente nel 2021 e nella Galleria “Casa del Arte” di Palma di Maiorca nel 2022; nello stesso anno risulta partecipe nello spazio espositivo “Wynwood Art District a Miami. La sua ricerca è giunta persino in Giappone anche grazie alla collana di studi “Opra” in consultazione presso alcuni atenei principali della nazione. Paracchini figura inoltre nell’autorevole Atlante dell’Arte Contemporanea edito da Giunti.

Ed ora veniamo  a questa luminosissima e brillante opera del Maestro intitolata “Kromoexpansion Yellow Vortex in Psychotrance before Big Bang”. Ci troviamo davanti ad un’unica campitura di colore uniforme che gioca tutto sul potere della tavolozza e della geometria o della transgeometria proprio come la chiama il Maestro. Nell’opera viene utilizzata una prospettiva centrale, difatti è proprio dal punto di fuga del riguardante che si fa strada questo Vortex, un vortice che con il suo movimento spiraliforme e rotatorio pare animarsi e catturare l’osservatore, un atomo primordiale che prima della deflagrazione generativa, scintilla infinitesimale e primordiale appunto, dà origine ad un universo vibrante, caotico, multiforme, senza limiti. L’opera, grazie al movimento prima centripeto e poi centrifugo, si espande all’infinito generando una Kromoexpansion e una Kromoesplosion, ovvero un’esplosione cromatica che dà origine a visioni trascendentali. La composizione è una creazione informale e aniconica tra le più recenti pittosculture realizzate da Paracchini; egli, attraverso tale ricerca, cerca una nuova genesi della forma, del volume e del colore; lascia che i volumi presenti in rilievo sulla superficie vengano di volta in volta scolpiti dalle variazioni della luce e delle ombre. Ecco così che l’opera interagisce con l’ambiente circostante, emanando luce, ma nutrendosi anche della luce che riceve, concettualmente la spirale qui rappresentata è simbolo e sinonimo di dinamismo, della ciclicità della vita e in molte religioni rappresenta anche il percorso spirituale dell’uomo, la sua connessione con la divinità (non a caso il colore giallo è simbolo del Divino e della luce del sole). La creazione porta l’artista spesso in una psychotrance, ossia uno stato di estasi assoluta capace di generare nuovi spazi senza limiti e senza tempo. Paracchini ha attraversato diverse fasi artistiche, partendo da un approccio neofigurativo intriso di ispirazione cubista e futurista, con il tempo la sua ricerca si è evoluta verso l’astrattismo e l’informale, dando vita ad una pittura in cui il gesto stesso diventa protagonista. Arrivando a diverse fasi della ricerca personale, teorizzando con la “Eidetica Trascendentale dell’arte” varie tecniche - quali tra le principali quella del Free Sprinkling, della Geometria iperellittica e la Kromoexpansion - si inserisce nella corrente dell’informale, filone nato in Italia dopo la fine della grande guerra. A differenza tuttavia degli artisti dell’avanguardia novecentesca l’opera qui richiamata diventa per l’osservatore faro nel percorso di comprensione dell’arte, portandolo nel mondo cosmico dell’artista.

Ecco quindi che il maestro Paracchini guarda ad artisti come Klein - quest’ultimo attratto dal pensiero orientale e dalle teorie cosmogoniche porta in scena una tensione immateriale verso l’assoluto - ma anche allo spazialismo di Lucio Fontana. Se l’artista argentino si concentra sulla terza dimensione, al di là della bidimensionalità della tela, così fa anche il Maestro Paracchini che dalla forma vorticosa della materia ottiene un effetto tridimensionale con la differenza che la spirale - come un vortice del cosmo – si espande non in senso interno all’opera, bensì in una direzione opposta, proprio come il sole che emana i raggi al di fuori di esso perché si propaghino il più lontano possibile. Ecco allora che nelle opere del Nostro, come in quelle di Fontana, troviamo il concetto di spazio in espansione, seppur qui si protenda all’infinito e al trascendente, in un moto perpetuo inarrestabile, un essere in atto come direbbe il filosofo Aristotele. Realizzata così l’opera rappresenta la forza vitale che dà origine ad ogni forma di pensiero, è il Big Bang che dà il via a tutto, o meglio per dirla in termini, oltre che scientifici anche biblici, è quel Verbo che si incarna per farsi presente nel mondo conformemente a quanto scritto nel primo capitolo della Genesi: “In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse “Sia la  luce!”. E la luce fu”. E lo stesso fa Paracchini che dal nulla dà origine a questo atto di luce.


http://www.lombardiapress.it/lombardiapress/portale/index.php?com=22740#

http://www.piemontepress.it/piemontepress/portale/index.php?com=18075

https://www.imgpress.it/culture/massimo-paracchini-sinossi-alla-biennale-di-venezia-2024/

https://www.informazione.it/c/907BC85C-CCE4-458E-B334-5EE09F0A3283/MASSIMO-PARACCHINI-SINOSSI-ALLA-BIENNALE-DI-VENEZIA-2024

 


















giovedì 28 novembre 2024

Vercelli: Massimo Paracchini alla Biennale di Venezia

Vercelli: Massimo Paracchini alla Biennale di Venezia: Il vercellese Massimo Paracchini – membro del collettivo The Perceptive Group –sarà presente in data 10 novembre 2024 presso il Palazzo Albrizzi Capello 4118 Canareggio, Venezia, per la sinossi della sua opera “Kromoexpansion Yellow Vortex in Psychotrancebefore Big Bang”; l’approfondimento critico si svolgerà al Padiglione Nazionale Grenada, tra gli stati partecipanti alla 60° edizione della […]

lunedì 18 novembre 2024

Vercelli: Massimo Paracchini alla Biennale di Venezia

Vercelli: Massimo Paracchini alla Biennale di Venezia: Il vercellese Massimo Paracchini – membro del collettivo The Perceptive Group –sarà presente in data 10 novembre 2024 presso il Palazzo Albrizzi Capello 4118 Canareggio, Venezia, per la sinossi della sua opera “Kromoexpansion Yellow Vortex in Psychotrancebefore Big Bang”; l’approfondimento critico si svolgerà al Padiglione Nazionale Grenada, tra gli stati partecipanti alla 60° edizione della […]

giovedì 14 novembre 2024

MASSIMO PARACCHINI STUDIATO ALLA BIENNALE DI VENEZIA

 

MASSIMO PARACCHINI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Massimo Paracchini - membro del collettivo The Perceptive Group – è stato presente in data 10 Novembre 2024 presso il Palazzo Albrizzi Capello 4118 Cannaregio, Venezia, per la sinossi  della sua opera "KROMOEXPANSION YELLOW VORTEX IN PSYCHOTRANCE BEFORE BIG BANG", dopo essere stato invitato ad esporre nel Padiglione Grenada la suddetta  opera  alla 60° edizione della Biennale Arte a Venezia, uno degli appuntamenti più attesi e più importanti dell’arte a livello internazionale. L’opera è stata selezionata per essere studiata, approfondita  criticamente e fatta oggetto di sinossi a cura della Dott.ssa Francesca Catalano ed è stata esposta appunto  presso il “Padiglione Grenada” in Palazzo Albrizzi Cappello. La partecipazione a questo evento, sicuramente uno dei più significativi e dei più importanti al mondo, rappresenta per Paracchini un traguardo fondamentale nella sua  carriera artistica. L’artista è stato anche oggetto di presentazione biografica e critica a cura della Dott.ssa Stefania Pieralice ( già curatrice, nelle passate edizioni, di alcuni Padiglioni della Biennale di Venezia). Qui di seguito viene riportata la presentazione critica e biografica dell’artista ad opera della Dott.ssa Stefania Pieralice che è stata pubblicata sulla cartolina ufficiale della Biennale di Venezia.

Presentazione critica e biografica della Dott.ssa Stefania Pieralice

Nel corso della sua carriera, Paracchini ha attraversato diverse fasi, partendo da un approccio neofigurativo intriso di ispirazioni cubiste e futuriste. Con il trascorrere del tempo, la ricerca si è evoluta verso l’Astratto e l’Informale, dando vita a una pittura in cui il gesto stesso diviene protagonista. L’atto artistico, nella sua dimensione profonda, si materializza in un momento di conoscenza e interpretazione del mondo, configurando un viaggio nell’intimo delle cose. Il dato coloristico trascende la sua mera funzione visiva, rappresentando la forza vitale che genera ogni pensiero e forma. Le infinite variazioni cromatiche si tramutano in un linguaggio capace di esprimere sentimenti ed emozioni altrimenti celati in moti convulsi e tumultuosi. I toni cromatici, dunque, sono simbolo di una verità non convenzionale, un’interpretazione che non teme di sfidare le leggi della percezione. Nella ricerca della quintessenza, il Nostro esplora il “Kaos interiore”, la cui manifestazione si traduce nella germinazione di un nuovo universo attraverso un atomo-vortice primordiale. Riflesso profondo dell’anima, messo in luce da un processo di “psychotrance”, Paracchini si divincola dai limiti spazio-temporali per oltrepassare la realtà convenzionale, dando vita a un incessante sussulto di “kromoexplosion”. Tale riflessione si manifesta perfettamente nell’opera KROMOEXPANSION YELLOW VORTEX IN PSYCHOTRANCE BEFORE BIG BANG, caratterizzata da un vortice giallo centrale e tridimensionale. In tale composizione il Nostro, come dichiara, pone attenzione: “[…] a quel vortice primordiale che ha dato vita, con il suo eterno movimento rotatorio spiraliforme, a tutto l’Universo vibrante, caotico, multiforme, senza limiti” e ancora: “[…] a quell’atomo primordiale da cui origineranno inesauribili cromie e nuove forme in grado di espandersi all’infinito, o in direzione rettilinea o curvilinea, generando vere e proprie Kromoexplosion che si diffonderanno all’infinito, producendo sempre nuove visioni trascendentali.”

Biografia: Membro, in tale occasione, del collettivo The Perceptive Group, Massimo Paracchini è nato nel 1962 a Borgomanero, comune in provincia di Novara; attualmente vive e opera a Vercelli. Già all’età di undici anni si appassiona all’arte e l’anno seguente inizia la sua formazione presso lo studio del Maestro Francesco Giuseppe Rinone. Segue successivamente l’ambito umanistico, laureandosi in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Torino. Rilevanti sono le sue partecipazioni in ambito nazionale e internazionale. Tra le monografiche nelle quali è stato protagonista ricordiamo, a titolo non esaustivo, quelle svoltesi a Milano, Vercelli, Arona, Noli, Napoli e Castelletto Ticino. Per quanto riguarda le mostre collettive menzioniamo, tra le altre, la Mostra Internazionale di Arte Contemporanea al Castello Estense di Mesola (Ferrara, settima edizione); l’esposizione nazionale organizzata nella Sala Pier Luigi Nervi nel Palazzo della Provincia di Savona (2012); “Speranza” presso la Chiesa di san Bernardino a Vercelli (2012); “Angeli & Artisti” in Santa Maria Della Scala a Siena (2020); l’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma (2023). Il Maestro ha preso parte anche a numerose iniziative estere, in particolare nel 2013 realizza il dipinto “Free Sprinkling cosmico su Angelo” per La Iglesia de Los Ángeles a El Milagro (Argentina), espone poi a Washington e a New York nel 2016, dove torna, nel 2018, per “New York. Art & Freedom” alla Saphira & Ventura Gallery e, nel 2021, alla Galleria White Space Chelsea. Successivamente è invitato a Barcellona, nelle sale del MEAM - Museo Europeo d'Arte Moderna (2019); a Londra, nel distretto di Notting Hill presso il Badiani’s Art Center (2021); nella Galleria Casa del Arte sita a Palma di Maiorca (2022) e, lo stesso anno, risulta presente nello spazio espositivo Wynwood Art district di Miami. La sua ricerca è giunta persino in Giappone anche grazie alla collana di studi “OPRA”, in consultazione presso alcuni atenei principali della nazione. Figura nell’autorevole “Atlante dell’Arte Contemporanea” di Giunti editore.

Le referenze sono presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli, SDB Art di Vercelli e Adiarte di Padova.

 https://www.vercellioggi.it/arte-massimo-paracchini-studiato-alla-biennale-di-venezia/

https://www.imgpress.it/istantanea/massimo-paracchini-studiato-alla-biennale-di-venezia/






















martedì 29 ottobre 2024

Vercelli: Massimo Paracchini alla Biennale di Venezia

Vercelli: Massimo Paracchini alla Biennale di Venezia: Il vercellese Massimo Paracchini – membro del collettivo The Perceptive Group –sarà presente in data 10 novembre 2024 presso il Palazzo Albrizzi Capello 4118 Canareggio, Venezia, per la sinossi della sua opera “Kromoexpansion Yellow Vortex in Psychotrancebefore Big Bang”; l’approfondimento critico si svolgerà al Padiglione Nazionale Grenada, tra gli stati partecipanti alla 60° edizione della […]

mercoledì 16 ottobre 2024

MASSIMO PARACCHINI AL PADIGLIONE GRENADA DELLA BIENNALE di VENEZIA

Massimo Paracchini – membro del collettivo The Perceptive Group –sarà presente in data 10 novembre 2024 presso il Palazzo Albrizzi Capello 4118 Cannaregio, Venezia, per la sinossi della sua opera “Kromoexpansion Yellow Vortex in Psychotrancebefore Big Bang”; l’approfondimento critico si svolgerà al Padiglione Nazionale Grenada, tra gli stati partecipanti alla 60° edizione della Biennale di Venezia Arte. La partecipazione a questo evento, sicuramente uno dei più significativi e dei più importanti al mondo, rappresenta per Paracchini un traguardo fondamentale nella propria carriera. La rassegna generale della Biennale di Venezia si è aperta sabato 20 aprile e si chiuderà domenica 24 novembre. Sono 30 gli eventi collaterali e 90 i Padiglioni nazionali, alcuni ideati e realizzati da architetti molto famosi e ben 332 gli artisti invitati.

Grenada presenta No Man is an Island,il titolo della mostra si ispira ad un pensiero di John Donne “Nessun uomo è un’isola, intero in sé stesso, ogni uomo è un pezzo del continente, una parte”. La guida curatoriale è di Daniele Radini Tedeschi in sintonia con il commissario del Padiglione Susan Mains. Per la Biennale di Venezia Daniele Radini Tedeschi ha ricoperto il ruolo di commissario del Padiglione Nazionale Guatemala (arte) nel 2015 e quello di curatore per le edizioni del 2017 (arte) e del 2018 (architettura): mentre per il 2019, 2021 e 2023 (arte) è stato nominato curatore del Padiglione Nazionale Grenada. La Biennale di Venezia è la manifestazione più antica, importante e prestigiosa tra le rassegne d’arte contemporanea in Italia e tra le più rilevanti nel mondo.

Il tema dell’edizione della Biennale 2024 è “Stranieri ovunque – Foreigners Everywhere” a cura di Adriano Pedrosa. L’evento prende ispirazione da una serie di sculture al neon realizzate a partire dal 2004 dal collettivo Claire Fontaine, fondato lo stesso anno a Parigi e con sede a Palermo. Le installazioni riportano, in diverse lingue, le parole “stranieri ovunque”. Un'espressione, spiega Pedrosa, che “ha più di un significato. Innanzitutto, vuole intendere che ovunque si vada e ovunque ci si trovi si incontreranno sempre degli stranieri: sono/siamo dappertutto. In secondo luogo, che a prescindere dalla propria ubicazione, nel profondo si è sempre veramente stranieri”.

L’artista Massimo Paracchini ha una lunga carriera nell’arte contemporanea, costellata di significative partecipazioni, come quella nel 2023 presso la quinta edizione dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma

Nell’opera oggetto di approfondimento l’artista fissa tutta la sua attenzione a quel vortice primordiale che ha dato vita con il suo eterno movimento rotatorio spiraliforme a tutto l’Universo vibrante, caotico, multiforme, senza limiti, a quell’atomo primordiale da cui si genereranno infinite cromie e sempre nuove  forme in grado di espandersi all’infinito o in direzione rettilinea o curvilinea, generando vere e proprie Kromoexplosion che si diffonderanno all’infinito, dando origine a sempre nuove visioni trascendentali.  Nell’opera viene utilizzata fondamentalmente  una prospettiva centrale  nella quale l’osservatore si colloca frontalmente e il punto di fuga è al centro. In essa c’è sicuramente interazione tra la dimensione cosmica con quella interiore. Essendo in 3D l’opera è una delle più recenti pittosculture, creazione astratta, informale, concettuale e aniconica di Paracchini, che segna  una sorta di ri-genesi della forma, del volume e del colore, nata dagli abissi profondi della mente e del cuore, cioè una sorta di scultura della tela, dove oltre alla ricerca cromatica propria della pittura vengono messe in evidenza le forme e i volumi della tela in rilievo scolpiti dalle variazioni della luce nell’arco del giorno, dall’alba al tramonto. Come tutte le opere di Paracchini anche questa è da considerarsi quasi una porta per raggiungere l’infinito. Concettualmente la spirale del vortice è un potente e magico simbolo di trasformazione che descrive il dinamismo, il movimento infinito della vita che sprigiona forza ed energia. Fin dall’antichità, infatti è stata utilizzata per rappresentare la rinascita,  la ciclicità, il cambiamento, l’evoluzione, il movimento della vita, in molte religioni inoltre questo simbolo rappresenta anche il percorso spirituale dell’uomo e la sua connessione con la divinità. Il colore giallo dell’opera poi corrisponde  simbolicamente al calore del sole al suo potere vivificante, del quale condivide la cromia e simboleggia l’apertura d’animo, l’ottimismo verso il futuro e la speranza. Da un punto di vista psicologico il giallo rappresenta la fantasia, il cambiamento, la trasformazione, la ricerca del nuovo, ha inoltre un effetto stimolante sulle persone, si pensa che favorisca lo scambio relazionale e la comunicazione interpersonale, proteggendoci dall’isolamento e dalla solitudine, in piena sintonia dunque con il tema proposto dal Padiglione Grenada, il giallo infatti possiede una forza centrifuga che si espande nello spazio come i raggi del sole. E’ poi un colore associato alla luce e all’energia, simbolo di vita e di vitalità e apertura verso il mondo esterno. E poiché il giallo trasmette un senso di trasformazione, sviluppo e liberazione, è altresì considerato il colore dell’illuminazione e della rinascita.

Nell’opera proposta l’artista torna all’origine di tutto, alla genesi  del kaos, della vita, dei differenti colori in perfetta syncromia e delle loro infinite vibrazioni cosmiche, dei diversi puri flussi di energia cromatica, a quel vortex da cui tutto ha avuto inizio, attraverso il  movimento rotatorio che nasce dalle torsioni dinamiche, generate da un atomo primordiale, infinitesimale, da cui prendono vita tante e infinite sfumature dell’esistenza e del mondo percepite dall’artista visionario, dalla sua energia psichica profonda, in eterna psychotrance attiva, cioè in uno stato di estasi totale assoluta del pensiero e dell’anima, che sa cogliere ogni volta tutta la complessità del cromatismo trascendentale dell’Universo caotico, vibrante, multiforme, in grado di trasmettere sempre tutte le differenti sensazioni tattili e visive.

Le referenze sono presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli, SDB Art di Vercelli e Adiarte di Padova.

 

Titolo dell’opera esposta:  KROMOEXPANSION YELLOW VORTEX IN PSYCHOTRANCE BEFORE BIG BANG

Tecnica: tecnica mista su tela applicata su tela

Dimensioni: 100 x 100 x 8 cm

Anno: 2023

SCRITTI TEORICI SULL’OPERA

Alchimia del giallo, dinamicità della materia cromatica, colore del sole caldo nel meriggio dalla luce più intensa, oro del giorno, dell’energia vitale più pura che fluisce liberamente dentro e fuori dell’artista in psychotrance, dell’estate più splendente, del grano maturo, onda adimensionale sfolgorante di energia primordiale fluente e vibrante in kromoexpansion che genera il tutto, trasformazione che porta all’illuminazione, colore della rinascita, forza centrifuga che si espanderà in tutto l’universo.

Vortex potente e magico, arcobaleno di luce, movimento a spirale  infinito della vita, forza centrifuga che spalanca nuovi orizzonti, dinamismo che nasce dall’atomo – scintilla primordiale, energia vitale profonda in kromoexpansion e  kromoevolution verso l’illuminazione che si diffonderà in tutto l’universo nella sua infinita luce e bellezza e nelle sue innumerevoli vibrazioni multidimensionali .

Vortici di energia in kromoexpansion da cui tutto nasce, plasticità delle forme, espansioni volumetriche nello spazio cosmico, concepite dall’artista in Psychotrance assoluta, al di fuori dal  tempo e dallo spazio, pienezza di forme nei movimenti avvolgenti e dinamici dell’Universo in continua espansione, atomo – vortex da cui tutto viene generato, giochi di luce e ombre, linee e ritmi che variano a seconda della luce, sempre  partendo  dall’ onda di energia fluente e vibrante atomizzata dalla trance psychedelica dell’artista.

Vortex in Kromoexpansion capaci di svilupparsi all’improvviso, genesi dell’infinito, origine del kaos, della vita, dei differenti colori in perfetta synkromia e delle loro infinite vibrazioni cosmiche, dei diversi puri flussi di energia cromatica, vortex da cui tutto ha avuto inizio, attraverso il  movimento rotatorio spiraliforme che nasce dalle torsioni dinamiche, generate da un atomo primordiale, infinitesimale, da cui prendono vita tante e infinite sfumature dell’esistenza e del mondo, percepite dall’artista visionario, dalla sua energia psichica profonda, in eterna psychotrance attiva, cioè in uno stato di estasi assoluta del pensiero e dell’anima, che sa cogliere ogni volta tutta la complessità del tetracromatismopsykedelico trascendentale dell’Universo caotico, vibrante, multiforme, in grado di trasmettere sempre tutte le differenti sensazioni tattili e visive.

Dalle deflagrazioni primordiali del  Kaos interiore transgeometrico l’atomo - scintilla infinitesimale e iniziale genererà un nuovo  Vortex in grado di espandersi all’infinito attraverso una kromoexpansion che darà origine ad un nuovo Universo magmatico in continua metamorfosi e in perpetuo divenire verso l’infinito.

 

Dall’onda adimensionale di energia primordiale fluente e vibrante in kromoexpansion si genera il tutto, atomizzato dalla coscienza a partire da un atomo centrale che nel suo movimento totalmente libero e in rapida espansione darà origine al vortex, produttore di sempre nuovi Kosmos ordinati,  puntualmente trasfigurati dagli abissi profondi dell’anima e della mente creatrice dell’artista in psychotrance, che viene proiettato all’improvviso in una dimensione totalmente estatica fuori dal tempo e dallo spazio ordinari.

L’artista, in uno stato di psychotrance attiva, diventerà visionario all’ennesima potenza,  nella continua ricerca dell’essenza pura di ogni cosa per rigenerarla in forma astratta e informale di pura energia, in continuo movimento evolutivo, per scoprire l’origine del tutto nell’atomo-vortex, il punto infinitesimale e primordiale da cui si origineranno continue nuove kromoexplosion che si diffonderanno all’infinito, creando novelli  spazi senza tempo, fuori dall’ordinarietà, in continua evoluzione iperdimensionale, per raggiungere nuove dimensioni senza limiti, per immaginare ogni volta una nuova kromogenesi, che parte dalla mente e dal cuore, dal suo immenso vortice d’amore, da cui si origineranno differenti forme, nuovi volumi e le diverse cromie in perfetta sinkromia di un nuovo immenso universo, tutto da esplorare.

L’artista al di fuori del tempo e dello spazio, deve andare sempre  alla ricerca dell’essenza delle cose  e attraverso un lungo processo di psychoipnosi, può accedere finalmente alla sua energia psichica profonda, alla sua interiorità, in uno stato di psychotrance assoluta, per cogliere e fissare per sempre l’attimo creativo di Dio prima della deflagrazione generativa dell’atomo – vortice primordiale, il suo eterno movimento rotatorio, totalmente libero e in rapida espansione evolutiva, la sua energheia dinamica profonda, origine di tutte le cose, delle differenti forme e di tutti i volumi, dei diversi  colori in perfetta syncromia e delle infinite vibrazioni  iperdimensionali dell’universo.

Da “Eidetica trascendentale dell’arte” di Massimo Paracchini

https://primavercelli.it/cultura/lartista-massimo-paracchini-al-padiglione-grenada-della-biennale-di-venezia/

https://www.casalenews.it/cultura/massimo-paracchini-al-padiglione-grenada-della-biennale-di-venezia-51812.html

https://www.vercelliweb.tv/vercelli-massimo-paracchini-alla-biennale-di-venezia/

 https://www.vercellinotizie.it/2024/10/14/massimo-paracchini-protagonista-alla-biennale-di-venezia/











 

 

 

 

 


lunedì 15 luglio 2024

MASSIMO PARACCHINI – VORTICE di LUCE SOLARE ALLA GALLERIA NOLI ARTE

 Massimo Paracchini sarà in esposizione presso la Galleria Noli Arte a Noli in provincia di Savona con una nuova mostra intitolata “Vortice di luce solare” dal 9 luglio al 31 ottobre 2024, visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore  23.00. Nella prestigiosa Galleria “Noli Arte”, situata in zona centrale a Noli vicino a Loggia della Repubblica  e gestita dal gallerista Santo Nalbone, sono state allestite già diverse mostre personali dell’artista e da diversi anni vi sono sue opere in permanenza insieme a quelle di artisti già affermati in campo internazionale come Athos Faccincani, Aldo Mondino e Marco Lodola.

La mostra personale di Massimo Paracchini  intitolata “Vortice di luce solare”  vuole proprio cogliere l’importanza della luce che il sole irradia sulle opere dell’artista, scolpendo quasi le forme e i volumi della tela in rilievo, dando origine a spessori e ombre diverse nell’arco della giornata e a seconda della posizione dell’opera stessa. Le diverse lunghezze d’onda di emissione della luce vengono interpretate dal cervello come colori differenti e con varie sfumature, che vanno dalle frequenze più basse del rosso, le onde più lunghe, alle frequenze più alte del violetto, le onde più corte. I sette colori dell’arcobaleno rappresentano lo spettro completo dei colori visibili.

La luce solare che giunge sulla Terra è infatti il risultato della somma di tutti gli altri colori, i quali hanno una lunghezza d’onda fra di loro differente. Inizialmente la scienza individuò cinque gradazioni e cioè il rosso, il giallo, il verde, il blu e il violetto, per poi aggiungere anche l’arancione e l’indaco, per analogia alle sette note musicali. L’ordine di questi colori, violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancione e rosso non è casuale, dipende infatti dalla lunghezza d’onda della luce scomposta attraverso lo spettro: non a caso, si vengono a creare delle gradazioni continue e progressive, ad esempio con la vicinanza di violetto e indaco e quella tra arancione e rosso.  Il numero è invece determinato dal fatto che si tratta di colori primari e, fatto non da poco, dalle capacità visive dell’uomo. L’artista poi in psychotrance assoluta avrà una nuova capacità di vedere oltre il mondo e percepire in profondità tutti i colori, le infinite sfumature e le variazioni cromatiche più intense attraverso una Tetrachromia totale. La scomposizione della luce produce infatti anche onde non riconoscibili dall’occhio umano, come lo spettro dell’ultravioletto.

Il sole concettualmente poi è la fonte di tutta la vita sulla Terra e senza di esso la vita come la conosciamo noi non esisterebbe. Nelle opere di Paracchini la luce del sole è vista proprio come un simbolo di vitalità ed energia ed è spesso associata alla crescita, al rinnovamento e al ringiovanimento, è una potente fonte di energia e fornisce all’uomo tutto il calore necessario alla vita,  consente di vedere le cose più chiaramente ed è associata ad un nuovo giorno e ad un nuovo inizio e, soprattutto,  permette  alle sue opere di prendere forma e volumetricità, creando luci e ombre che cambiano in continuazione nell’arco della giornata e a secondo dell’esposizione, essendo sostanzialmente delle pittosculture.

In molte culture antiche il sole è visto anche come un simbolo di vitalità, forza e potere, esso illumina ciò che ci circonda, permettendoci di vedere le cose più chiaramente, è anche associato ai nuovi inizi. E’ quindi per Paracchini un simbolo di rinnovamento e di rinascita così come ogni nuova opera che viene concepita dalla sua mente e poi realizzata, modellando e scolpendo la tela. Il sole inoltre è generalmente visualizzato come un cerchio, una forma che rappresenta l’interezza, il tutto e viene ad assumere anche un profondo significato religioso, potendo essere visto anche come una manifestazione di Dio attraverso l’umanità.

Recentemente l’artista ha donato un’opera alla Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli per i suoi 45 anni di attività e in memoria del Presidente Mario Carrara.  L’artista ha opere in permanenza e referenze  presso la già citata Galleria Noli Arte a Noli e anche presso la Galleria d’arte Dozzi a Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte a Vercelli, SDB Art di Vercelli,  Adiarte di Padova e naturalmente presso la prestigiosa Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli.

 

SCRITTI TEORICI

 

E’ fondamentale per l’artista acquisire la capacità di vedere oltre la realtà mitica arcadico-euclidea e di cogliere la luce del sole nella sua completa pienezza e forza, in lunghezze d’onda differenti, per trasfigurare ogni nuova immagine in visione iperellittica e iperdimensionale attraverso un tetrachromatismo trascendentale che gli permetterà di percepire così un’infinità di sfumature  e di colori, amplificando in modo profondo la sua capacità e forza di trasfigurare  il mondo  e trascendere l’Universo intero.

L’artista in psychotrance dovrà acquisire un nuova capacità di vedere oltre i colori dell’arcobaleno  attraverso una Tetrachromia totale che lo porterà ad immaginare nuovi   Universi dagli  infiniti colori e dalle variazioni cromatiche intense.

Dall’onda di luce solare adimensionale, pura energia primordiale fluente e vibrante in kromoexpansion,  si originano tutte le forme, i volumi e i colori, atomizzati dalla coscienza a partire da un punto centrale che nel suo movimento rotatorio  totalmente libero e in rapida espansione dinamica darà origine al vortex, produttore di sempre nuovi Kosmos volumetrici,  puntualmente trasfigurati dagli abissi profondi dell’anima e della mente creatrice dell’artista in psychotrance che viene proiettato all’improvviso in una dimensione totalmente estatica fuori dal tempo e dallo spazio ordinari.

Il punto, il cerchio, la sfera indicano la perfezione e l’eterno ritorno nell’arte, rappresentano l’universo e il suo continuo movimento curvilineo e sono alla base stessa della creazione del mondo e della vita.

D’estate il sole sembra non tramontare mai e il colore raggiunge una tale intensità cromatica che fa rinascere nel cuore e nella mente dell’artista una nuova forza creativa.  I blu del mare e del cielo raggiungono delle gradazioni così intense da scuotere anche gli animi più insensibili. Non basta, però, solo cogliere i colori della vita che ci circonda, bisogna anche cercare di carpire il movimento di ogni elemento, la sua forma e il suo volume con la sua eterna circolarità.  Se non riuscissi a cogliere questo krometamorfismo volumetrico e dinamico e a trasferirlo sulla tela, tutto il lavoro risulterebbe inutile e io avrei fallito la mia ricerca. Potrei perdere sia  il volume che il colore, se non ci fosse la luce del sole  e il suo eterno movimento dinamico e così ogni opera non avrebbe più ragione di esistere.

Tutto può partire da un’onda adimensionale di energia luminosa, fluente e vibrante dalle infinite possibilità, la coscienza poi con l’osservazione la farà collassare, trasformandola in atomi volumetrici e fenomeni, realizzando solo una delle tante possibilità, esattamente come il fenomeno del Big bang che ha realizzato una delle infinite probabilità e logiche possibili e come l’artista che realizza solo una delle tante visioni probabili.

Ma come tutto può aver avuto origine da un’onda luminosa adimensionale di energia solare fluente e vibrante che si è atomizzata attraverso la coscienza, per contro tutto può ritornare ad essa attraverso un processo progressivo di smaterializzazione e di transatomizzazione fino a giungere al Kaos primordiale.

Dal Vortex di luce solare un  movimento e una forza centrifuga danno origine  al tutto, come in una  nuova Kromogenesi da cui tutto è nato e si è accresciuto attraverso una immensa chromoenergy di luce adimensionale che tutto ha pervaso, diffondendosi nell’Universo intero, dando origine a nuove forme, volumi e infinite cromie.

Dall’atomo – vortex di luce solare, punto infinitesimale e primordiale, il colore si espande all’infinito o in direzione rettilinea o curvilinea con movimento rotatorio, generando una vera Kromoexplosion che tutto travolge e trasfigura come in un vero Big Bang artistico che darà origine ad uno dei tanti  Universi possibili attraverso una vera e propria chromoenergy che si atomizzerà per dare forma ad una  visione volumetrica totalmente nuova.

La forza centrifuga e quella centripeta sono due forze contrapposte fondamentali che generano il movimento e il dinamismo continuo dell’Universo intero.

Immerso nell’atomo - vortex solare l’artista, in psychotrance assoluta,  metterà tra parentesi l’esistenza intera del mondo empirico, per passare dall’io al sé, per poter cogliere in tutta libertà il suo mondo interiore e inconscio, informale e astratto, da cui tutto ha avuto inizio in una vera kromoexplosion di emozioni e di sensazioni travolgenti che si materializzeranno nel  magma assoluto delle forme, dei volumi e dei colori plasmati dal vortice energetico della sua mente infinita. Si sentirà così avvolto all’improvviso come da una nuova energia e vitalità. La luce splendente e dorata del sole genererà così sempre nuove forme e nuove direzioni, suscitando in ogni artista  un’immensa e incontenibile forza creativa. Ogni momento magico, al di fuori del tempo e dello spazio, connetterà l’artista  all’improvviso con la natura e con se stesso in un modo profondo, permettendogli di ritrovare un nuovo equilibrio interiore e dando inizio ad una nuova ricerca e a nuovi universi di forme e colori.

Aprire gli occhi e il cuore al mondo e fermarsi un attimo ad osservare la luce più intensa del sole nel respiro più profondo della vita  e saper cogliere  il momento presente, riscoprendo la nuova bellezza dell’Universo         che rinasce dall’atomo - vortice profondo di luce dinamica da cui tutto è iniziato  e si è accresciuto come da un’onda  luminosa impetuosa di  pura energheia kromosonora, fluente e vibrante dalle infinite possibilità che si è trasformata e ha preso forma attraverso la coscienza creatrice dell’artista che ha  atomizzato uno degli infiniti mondi probabili e gli ha dato corpo e volume attraverso una delle tante  visioni possibili.

E’ necessario per l’artista allargare la propria coscienza interiore e superare la realtà arcadico-euclidea della semplice esperienza attraverso un tetracromatismo psykedelico trascendentale indotto da una psychotrance attiva profonda che trasformerà ogni singola immagine in pura visione volumetrica, dinamica, astratta, in eterno movimento evolutivo, a partire dall’atomo - vortice di luce solare adimensionale da cui deriverà tutto il nuovo Universo di forme, di colori e di volumi.

Da “Eidetica Trascendentale dell’arte” di Massimo Paracchini


https://www.vercellinotizie.it/2024/07/10/vortice-di-luce-solare-paracchini-espone-a-noli/

https://www.informazione.it/c/CC07E2BC-6AE5-41E3-BF53-1CD90C29240E/MASSIMO-PARACCHINI-VORTICE-DI-LUCE-SOLARE-ALLA-GALLERIA-NOLI-ARTE

https://www.ligurianotizie.it/noli-arte-a-savona-presenta-massimo-paracchini-dal-9-luglio-al-31-ottobre/2024/07/15/582175/#google_vignette

https://www.nellanotizia.net/scheda_it_143494_MASSIMO-PARACCHINI-%EF%BF%BD--VORTICE-di-LUCE-SOLARE-ALLA-GALLERIA-NOLI-ARTE_1.html#:~:text=Cultura-,MASSIMO%20PARACCHINI%20%E2%80%93%20VORTICE%20di%20LUCE%20SOLARE%20ALLA%20GALLERIA%20NOLI%20ARTE,ore%2010.00%20alle%20ore%2023.00.