Massimo
Paracchini si aggiudica il terzo posto al XV Gran Premio Città di Savona intitolato
“L'ombra e la Luce” e vince l’esposizione collettiva alla Torre Saracena di Santo
Stefano al Mare con il patrocinio del Comune e della Provincia di Imperia dal
26 maggio al 9 giugno.
Il
concorso è stato organizzato dal Dott. Aldo Pero, Presidente del Movimento
“Arte del XXI secolo”. Il Direttore artistico è Licinia Visconti.
Il
XV Gran Premio Città di Savona è stato
stilato dai membri della Giuria composta dai seguenti Professori:
Valeria
Mendrigo Gomez, ex-docente dell’Università di Madrid
Guanella
Soroyan Hazan, ex-docente dell’Università di Berkeley
Erika
von Olbrenstein, ex-docente della Freie Universität di Berlino
Justus
van der Veghe, ex-docente dell’Università di Lovanio
Peter Jamestown, ex-docente dell’Università di Cambridge
Terzo classificato – Massimo Paracchini
La Giuria ha giustificato il Terzo premio attribuito a
Massimo Paracchini con l’apprezzamento reso all’espressionismo magico e denso
di stimoli e di simboli che gli consente di trasferire in diverse atmosfere e
con infinite valenze il puro dato fornito dal reale. Questa caletta illustrata
da un cromatismo estremo sembra sovrastata da incombenti destini che
trasferiscono le barche all’approdo e le abitazioni rivierasche in un luogo
d’alto mistero donde si può salpare per il più meraviglioso dei viaggi
Titolo
dell’opera vincitrice: Free Sprinkling Overflowing e Sparkling in
Kromotrance a Varigotti nelle geometrie
iperellittiche e iperdimensionali
dell’Universo
Olio
su tavola 80 x 60
Commento:
In un’opera non
si tratta soltanto di raffigurare una realtà in cui c’è una zona di luce e una
d’ombra, ma una pura visione in cui sono compresi il giorno e la notte,
cosicché attraverso il kronometamorfismo alchemico e orfico il tempo si
trasforma e diventa assoluto, quasi eterno, ovvero qualsiasi rappresentazione
viene trasfigurata da una dimensione atemporale attraverso una progressiva
Kronotrance perché trascesa dai movimenti iperellittici e iperdimensionali
della mente e dell’Universo in una prospettiva cosmica ascendente.
Lasciar
danzare liberamente ogni colore sulla tela bianca, trasmutare ogni immagine
appartenente ad un mondo mitico arcadico- euclideo, ormai superato, in pura
visione contemporanea attraversata dalle geometrie vorticose iperellittiche e iperdimensionali
dell’Universo, per mezzo di una progressiva Kromotrance trascendentale che
proietta all’improvviso ogni artista in una dimensione totalmente estatica
grazie a quella libera e magica aspersione kromoalchemica che tutto trasforma e
tutto trasfigura e che può arrivare anche, attraverso uno spontaneo e deciso
Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, alla fase finale della
transatomizzazione assoluta di qualsiasi oggetto rappresentato, permettendoci
così di cogliere l’essenza più vera e più profonda di ogni cosa.
Da “Eidetica Trascendentale dell’arte”
di Massimo Paracchini

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