Massimo Paracchini, su invito di New Art Promotion in collaborazione con la rivista Biancoscuro, avrà una sua opera in video esposizione dal 3 al 11 ottobre ad ArtParma Fair presso il padiglione 7 in Viale Delle Esposizioni 393a, Parma (PR), lo stesso che ospiterà capolavori di maestri come Warhol, Basquiat, De Chirico e Fontana. L’opera di Paracchini che sarà esposta è intitolata “Alchemic Orange Vortex in Psychohypnosis” ed è un’opera molto recente. Lo scopo principale di New Art Promotion è la promozione, la valorizzazione e l'art management di artisti contemporanei (pittori, scultori, fotografi) sul mercato nazionale e internazionale, curando la loro presenza all'interno del circuito delle grandi fiere e degli eventi espositivi.
La
fiera dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea si svolgerà per due weekend
consecutivi, presso il quartiere fieristico parmense (Padiglione 7), in
concomitanza con Mercanteinfiera, la più grande fiera
dell’antiquariato d’Europa che richiama decine di migliaia di visitatori
provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Con
oltre 80 espositori, Art Parma Fair si conferma un importante
palcoscenico culturale: per due fine settimana consecutivi la manifestazione
rappresenterà uno dei più qualificanti momenti d’incontro e confronto tra
pubblico, collezionisti ed esperti del settore, permettendo di entrare a diretto
contatto con le molteplici tendenze dell’arte.
Molto
più, dunque, di una mostra-mercato di gallerie: si tratta di una selezione
ragionata e analitica volta a dare luce alle diverse correnti artistiche, dalle
più influenti a quelle emergenti, dal Futurismo all’Astrattismo e alla
Metafisica, dalla Pop Art all’Informale fino all’Arte Concettuale, con un focus
speciale dedicato alle ultime tendenze e agli artisti che meglio le
rappresentano.
Art Parma Fair rappresenta
per la città e per l’intera regione un importante momento di scambio e
confronto, un appuntamento immancabile per tutti i collezionisti, gli
appassionati e gli esperti del settore in cerca di proposte artistiche
selezionate e di valore.
L’opera di Paracchini che sarà esposta e verrà anche pubblicata sul catalogo e sulla
rivista è molto recente ed è intitolata
“Alchemic Orange Vortex in Psychohypnosis”.
Nella visione di
Paracchini il colore non riveste mai solo una funzione puramente estetica e
decorativa o descrittiva della realtà fenomenica esteriore, bensì agisce come
un flusso di energia pura e
diventa una forza fisica e quantistica
attiva. Nell'alchimia
l'arancione rappresenta l'unione tra il giallo (lo spirito/l'oro) e il rosso (il corpo/il
fuoco vitale), simboleggiando la trasformazione e la sintesi
degli opposti.
L’arancione nasce
dalla fusione del giallo che rappresenta la luce solare e l'intelletto, la sublimazione dello spirito, l'oro
filosofale inteso come illuminazione assoluta, coscienza e superamento dei
limiti dimensionali, la luce che penetra
la materia e del rosso che è passione, sangue, energia pura che ribolle e
cerca una via di fuga. L'arancio
esplode come la kromosintesi perfetta, dinamica e incandescente della loro
fusione, incarnando il perfetto equilibrio tra
materia e spirito.
Avendo
delle tonalità che si avvicinano a quelle del giallo e dell'oro, richiama la
ricerca della perfezione alchemica e dell'eterno.
Pur non essendo uno dei quattro colori classici dell'Opera
alchemica, l'arancione agisce come ponte dinamico e alchemico di mutamento,
vigore ed energia trasmutatrice e rappresenta la fase di transizione. Se il rosso è il corpo, la materia e
il giallo è la mente, lo spirito, l'arancio
alchemico è l'anima in uno stato di estasi assoluta, kromoenergia vitale
che si libera e si espande all'infinito nel cosmo privo di tempo. Per
l'artista, questa triade incarna il superamento del dualismo tra corpo e mente.
L'arancio si posiziona nei punti di transizione geometrica, agendo
da ponte e da fluido che impedisce alle
forze di separarsi. Si pone esattamente nel punto di intersezione e di scontro
tra i due colori precedenti. Quando il rosso magmatico sale dalle profondità
della tela e il giallo alchemico vi si abbatte come luce pura, l'arancio
esplode come la sintesi perfetta, dinamica e incandescente della loro fusione.
Ogni
volta il colore diventa per Paracchini un'onda d'urto primordiale, un Big
Bang cromatico continuo che si propaga al di fuori dei limiti dello spazio e
del tempo ordinari per connettere l'anima dell'uomo all'infinito cosmico.
L'arancio alchemico è concepito come
una frequenza attiva ed espansiva. Nelle sue astrazioni, simboleggia l'energia
vitale pura (la Kromoenergy)
che si propaga oltre lo spazio e il tempo, risvegliando la coscienza dello
spettatore attraverso una sorta di "trance olistica".
Modellando,
flettendo e piegando ogni tela dipinta, Paracchini impone poi ad ogni forma una
metamorfosi dinamica. L'opera d'arte esce dalla bidimensionalità per interagire
dinamicamente con lo spazio circostante e le variazioni di luce ambientale
durante la giornata, diventando pittoscultura. La
manipolazione plastica e la piegatura della tela avvengono sotto la spinta di
questa forza centripeta e centrifuga, trasformando il quadro in un rilievo
iperdimensionale. La
Kromotorsione è il fulcro
teorico e stilistico dell'arte di Massimo
Paracchini, utilizzata per descrivere il movimento rotatorio centripeto
e centrifugo dell'energia primordiale
che da origine a infinite nuove forme, colori e volumi. Nel pensiero di
Paracchini, la kromotorsione rappresenta il gesto dinamico assoluto con cui l'energia pura del cosmo si materializza
sulla tela.
Paracchini
condivide l'urgenza di oltrepassare la prospettiva euclidea del quadro. Per lui
la tela non viene bucata o tagliata come faceva Lucio Fontana, ma modellata,
flessa ed estroflessa attraverso la kromotorsione. Diventa una superficie
plastica dinamica che si protende fisicamente verso lo spettatore, catturando
le variazioni di luce dell'ambiente in tempo reale. Il legame critico tra la
teoria della “Volumetrix R-Evolution"
di Massimo Paracchini e lo Spazialismo storico fondato da Lucio Fontana risiede proprio nel
comune obiettivo di superare i limiti della bidimensionalità della tela,
interpretando lo spazio pittorico come un portale verso l'infinito cosmo.
Tuttavia, mentre lo Spazialismo storico agisce per sottrazione e penetrazione
concettuale della materia, la ricerca di Paracchini si sviluppa in senso
opposto, lavorando per espansione, torsione e accumulo volumetrico, protendendo
verso il trascendente e l’infinito in un moto perpetuo inarrestabile come è
stato sottolineato anche dal
critico Dott.ssa Francesca Catalano
nella sinossi dell’opera di Paracchini presentata in occasione della 60° Biennale di Venezia Arte. Nei manifesti di
Paracchini dedicati alla pittura tridimensionale, si stabilisce che la tela non è più solo un oggetto finito, ma
un portale iperdimensionale. La “Volumetrix
R-Evolution” viene accostata alle evoluzioni storiche del Cubismo, dello
Spazialismo di Fontana e del Futurismo, ma con una declinazione definita "transgeometrica" e "iperellittica".
Piegando la tela, Paracchini obbliga la luce ambientale a mutare costantemente
l'aspetto del colore, offrendo allo spettatore un'opera unica e irripetibile,
cinetica e cangiante, mai uguale a se stessa.
La
Psychohypnosis (Psiche Profonda) è sempre
il punto di partenza dell'esperienza artistica. L'artista si isola dal mondo
fenomenico per sprofondare in uno stato di concentrazione assoluta e ipnotica
all'interno del proprio io. In questa fase, la mente entra in contatto con l'infinito
interiore, un magma
indifferenziato di pura energia e archetipi psichici.
La Holistic Trance rappresenta
l’espansione infinita dell’energia creativa dopo un iniziale “Big Bang”
interiore, è il punto d’arrivo successivo alla Psychotrance, quando si
raggiunge una visione cosmica totale e
unitaria dell’universo. Ogni opera diventa una proiezione dinamica e olistica,
un sistema in cui corpo, mente, cuore, colore e spazio si fondono in un unico
flusso vitale. Si vuole inoltre evidenziare
proprio come dalla quinta dimensione, cioè quella del pensiero, della
coscienza e della pura energia
provenga questa dimensione
volumetrica dinamica, realizzata attraverso il rilievo della tela scolpita
dalle variazioni cromatiche della luce. La Quinta Dimensione è infine
il punto di arrivo trascendentale. Qui il colore cessa di essere pura materia e
diventa una frequenza vibrazionale ed energetica pura (Kromoenergia
radiante). In questa dimensione la mente
dell'osservatore e la psiche profonda dell'artista si fondono direttamente con
l'infinito cosmico in uno stato di “Holistic Trance”, annullando ogni
confine fisico e sensoriale.
L’artista
attualmente ha opere in permanenza e referenze
presso la Galleria “Noli Arte” a Noli, presso la Galleria d’arte Dozzi a
Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte a Vercelli e naturalmente presso la
prestigiosa Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli.
Descrizione dell’opera
Titolo: “Alchemic Orange Vortex in Psychohypnosis”
Dimensioni: 80 X 90 X 8 cm
Tecnica mista su tela applicata su
tela
Anno: 2026
Riflessioni teoriche
Immerso nell’atomo –
vortex, l’artista in Psychotrance
assoluta di mente, corpo e spirito metterà tra parentesi
l’esistenza intera del mondo empirico per passare dall’io al sé, per poter
cogliere in tutta libertà il suo mondo interiore e inconscio, informale e
astratto, da cui tutto ha avuto inizio in una vera kromoexplosion di emozioni e
di sensazioni travolgenti che si materializzeranno nel magma assoluto delle forme, dei volumi e dei
colori plasmati dal vortice di energia vitale olistica della sua mente
infinita. Si sentirà così avvolto
all’improvviso come da una nuova forza e vitalità.
Arancio alchemico, flusso di
energia pura in fase di transizione, kromosintesi perfetta e dinamica degli
opposti. Equilibrio assoluto tra spirito e materia, ricerca della perfezione e
dell’eterno, ponte dinamico del mutamento, vigore ed energia trasmutatrice tra
il rosso magmatico che sale dalle profondità del cuore e il giallo alchemico
che è luce pura dell’illuminazione.
Arancio alchemico, frequenza
attiva ed espansiva, onda d’urto primordiale, energia vitale pura che si
propaga oltre lo spazio e il tempo, che attraversa il cuore e la mente
dell’artista in Psychotrance per connettere la sua anima all’infinito cosmico.
Se il colore rosso rappresenta
il corpo e la materia mentre il giallo è
la mente e lo spirito, l’arancio alchemico è l’anima in uno stato di estasi
assoluta, pura kromoenergia radiante che si libera e si espande all’infinito
attraverso l’atomo - vortex in kromoexpansion nel cosmo al di là del tempo e
dello spazio.
La Psychohypnosis è il punto di
partenza della ricerca e dell’avventura
dell’artista in uno stato di Psychotrance assoluta, che si isola dal
mondo fenomenico per sprofondare in uno stato di concentrazione assoluta e
ipnotica all’interno di se stesso quando la mente entra in contatto con
l’universo interiore e magmatico di pura energia radiante.
Dall’energia
vitale profonda del pensiero e della
coscienza dell’artista in uno
stato di Psychotrance totale assoluta, al di fuori del tempo e dello spazio,
alla continua ricerca dell’essenza pura
di ogni cosa, nasce la dimensione volumetrica dinamica, in eterno movimento
evolutivo, realizzata a partire
dall’atomo - scintilla primordiale che darà
origine, come in un immenso Big Bang artistico, grazie alla sua perenne
forza centrifuga e alla innumerevoli vibrazioni multidimensionali, ad uno dei
tanti Vortex in espansione in grado di generare infiniti e sempre nuovi Universi
attraverso il suo eterno movimento rotatorio, totalmente
libero e in rapida espansione evolutiva, la sua energheia dinamica profonda,
origine di tutte le cose, delle differenti forme e di tutti i volumi, dei
diversi colori in perfetta sincromia e
delle infinite oscillazioni iperdimensionali del cosmo.
L’artista vuole cogliere ogni volta,
attraverso l’ opera dai colori alchemici più intensi, proprio
la quinta dimensione, cioè quella del pensiero, della
coscienza e della pura energia chromoradiante al di fuori del tempo e dello
spazio, da cui proviene la dimensione
volumetrica dinamica, realizzata attraverso
il movimento della tela scolpita dalle variazioni cromatiche della luce
più intensa nell’arco della giornata e che viene modellata come una vera pittoscultura.
E’ necessario per l’artista allargare la
propria coscienza interiore e superare la realtà arcadico-euclidea della
semplice esperienza attraverso un tetracromatismo volumetrico trascendentale
indotto da una Psychotrance attiva profonda che trasformerà ogni singola
immagine in pura visione dinamica, astratta, in eterno movimento olistico
evolutivo, a partire dall’atomo vortice da cui deriverà tutto il nuovo Universo
di forme, di colori e di volumi.
Da “Eidetica trascendentale dell’arte” di Massimo Paracchini
https://www.casalenews.it/cultura/massimo-paracchini-espone-ad-artparma-fair-56384.html
https://www.vercellioggi.it/arte-massimo-paracchini-espone-ad-artparma-fair/
https://lavocevercellese.com/2026/09/25/larte-di-massimo-paracchini-arriva-ad-art-parma-fair/
https://www.imgpress.it/istantanea/massimo-paracchini-espone-ad-artparma-fair/attachment/parac/






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